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CALENDARIO CARITAS 2017

Per la prima volta viene realizzato il Calendario della Caritas Diocesana di Catania 2017, in cui vengono presentate tutte le attività e le iniziative a favore dei più bisognosi. Sul Calendario sono raffigurati i volti dei volontari e i volti dei poveri, tra questi Tina, l’anziana beniamina dell’Help Center e, inoltre, esso è arricchito ogni mese dai pensieri di Papa Francesco e si conclude con la Preghiera dei Volontari.
L’Arcivescovo di Catania, Mons. Salvatore Gristina, nell’apprezzare l’iniziativa ha dichiarato: “Ogni giorno del nuovo anno 2017 sia arricchito dalla gioia dell’esercizio costante della solidarietà e della carità in tutte le sue forme”.
La finalità del Calendario, oltre a far conoscere le opere-segno della Caritas, ha anche lo scopo di raccogliere fondi per il mantenimento della nuova mensa caritas “Beato Dusmet” a Librino, presso la Parrocchia “Resurrezione del Signore” Viale Castagnola 4, che è stata inaugurata il 28 Novembre scorso.
Don Piero Galvano, Direttore Caritas Catania, ha detto che “Anche con questa iniziativa possiamo dare il nostro piccolo contributo per aiutare i più bisognosi: la condivisione dei beni è la strada fraterna per aiutare coloro che non hanno un tetto, un letto e un piatto”, ed ha ringraziato di cuore tutti coloro che con generosità contribuiranno all’iniziativa.

Chi desidera dare un contributo o un’offerta per avere il Calendario può rivolgersi alla Segretria della Caritas, Via Acquicella 104 (zona cimitero) – Catania – Tel. 095.2161224– Email: segreteria@caritascatania.it

Proposte 2016/2017

La Casa di Esercizi Spirituali, annessa al Santuario dell’Addolorata, si pone, nel territorio di Mascalucia (CT), diocesi di Catania, come uno spazio accogliente e silenzioso.
È gestita da una comunità religiosa (i Missionari Passionisti) impegnati nella sequela di Cristo e nell’annuncio della Parola.
Tale luogo vuole essere per chi lo desidera, un luogo di riposo nel corpo e nello spirito per un incontro personale con Dio e con se stessi, per riprendere con fiducia e speranza, il cammino quotidiano di fede; offre ospitalità a quanti desiderano fare esperienza di preghiera, vita comunitaria, revisione di vita, turismo religioso ecc..
La casa rimane aperta tutto l’anno ed accoglie gruppi parrocchiali, gruppi ecclesiali, enti e associazioni che svolgono attività di formazione umana e religiosa, (convivenze, convegni, seminari di studio, ritiri di un solo giorno, ritiri nel week end, campo scuola ecc.) Si ospitano anche persone singole che ricercano spazi di riflessione personale, d'interiorizzazione e di preghiera.
La casa dispone di 78 camere (3 singole – 40 doppie – 20 triple – 13 quadruple – 2 da 6 posti letto) 2 cappelle interne, 1 Aula magna amplificata con 200 posti a sedere, 7 sale riunioni, 4 sale ristoranti, ampi spazi esterni, giardino e ampio parcheggio.
Per informazioni, prenotazioni ed iscrizioni alle iniziative promosse dalla Casa, vanno effettuate per telefono o E-mail, almeno 15 giorni prima della data d’inizio.

Per informazioni rivolgersi a Padre Andrea Lifrieri
Tel/fax:
+39 095. 7274309
e-mail:
casaesercizipassio@libero.it

Relazione del prof. Rosario Sapienza dell'Università degli studi di Catania: Europa Glocale.

Argomenti della XII Giornata Sociale Diocesana dal tema Europa e Valori Cristiani: quali sfide? - Relazione del prof. Rosario Sapienza dell'Università degli studi di Catania: Europa Glocale. La ricostruzione del legame sociale e la rifondazione dell'Europa. A cura del tavolo del "Giubileo del Mondo del Lavoro" Il Rilancio Occupazionale a Catania: Proposte per l'Amministrazione comunale -

Schemi di Adorazione Eucaristica

Salve a voi visitatori del sito.

Siamo gli alunni della comunità del seminario di Catania ed abbiamo pensato, insieme alla responsabile del gruppo OVS (Opera Vocazioni Sacerdotali), di inserire questa finestra il cui contenuto è un insieme di schemi di Adorazione Eucaristica preparati da noi per i vari gruppi OVS dell’Arcidiocesi; l’intento però non è solo quello di facilitare la trasmissione di questi schemi ma di dare l’opportunità a più utenti di scaricare direttamente da qui il materiale. Saranno proposti dunque 12 schemi, uno per ogni mese…ecco i primi 4.

Veglia di preghiera sul tema: "Abbiamo sete di pace"

Consulta delle Aggregazioni Laicali

Nel ricordo dello Spirito di Assisì. Veglia di preghiera sul tema: "Abbiamo sete di pace" - Domenica 27 novembre 2016, ore 18.30, Salone Chiesa San Luigi, Viale M. Rapisardi 230, Catania.

L'Ordine Francescano Secolare di Catania in collaborazione con la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali organizza una veglia di preghiera per la pace insieme all'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, alla Comunità Bahà'ì di Catania, alla Comunità Indù di Catania, alla Comunità Islamica di Sicilia.

INAUGURAZIONE NUOVA MENSA CARITAS “BEATO DUSMET” A LIBRINO (CT)

Caritas Diocesana Catania

INAUGURAZIONE NUOVA  MENSA   CARITAS “BEATO  DUSMET”   A  LIBRINO (CT)

"Sin quando avremo un panettello, noi lo divideremo col povero" (Card. Giuseppe Benedetto Dusmet)

Lunedì 28 Novembre c. a. alle ore 11.00, presso la Parrocchia “Resurrezione del Signore” Viale Castagnola n. 4 – Librino (CT), sarà inaugurata la nuova Mensa Caritas “Beato Dusmet”, dedicata al Card. Giuseppe Benedetto Dusmet, Vescovo “amico dei poveri”. Interverranno: Don Piero Galvano, Direttore Caritas Catania; S.E. Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania; On. Avv. Enzo Bianco, Sindaco di Catania; Don Francesco Soddu, Direttore Caritas Nazionale; Don Vincenzo Cosentino, Direttore Regionale Caritas; Don Salvatore Cubito, Parroco della Parr. “Resurrezione del Signore” e altre Autorità Istituzionali, Civili e Religiose. Saranno presenti i Parroci del VII° Vicariato, Consiglieri Comunali e della 6ª  Circoscrizione. Dopo gli interventi dei convenuti, seguirà la benedizione della Nuova Mensa da parte dell’Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina e un breve rinfresco.

L’area della mensa occupa una superficie di 266 mq e può ospitare circa 200 posti a sedere. Il locale cucina ha una superficie pavimentata di 25,68 mq e comprende una cucina 6 fuochi, il cuoci pasta, un tavolo in acciaio inox, lavatoi e tutto l’occorrente prescritto dalla Normativa Sanitaria vigente. Anche i servizi igienici per il pubblico, di cui uno per diversamente abili e per il personale sono in regola con le norme attuali. La mensa è in regola chiaramente con tutti i vari adempimenti e pareri amministrativi, di sicurezza e igienico - sanitari rilasciati dalle varie Istituzioni preposte quali ad esempio il Comune di Catania servizi Urbanistica e Patrimonio, Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, impianti elettrico, acqua e gas: tutto a norma di legge e certificato.

La ditta che ha effettuato i lavori si chiama “Mongibello Costruzioni” dell'Ing. Alessandro Lo Castro, ed ha realizzato il Progetto della Mensa l'Arch. Loredana Schepisi, consulente della ditta Mongibello. Il costo complessivo per la realizzazione della mensa è ammontato a circa € 80.000,00 di cui € 70.000,00 ricevuti da donazioni. Il Direttore dei lavori, che ha seguito e coordinato tutta l'opera in forma totalmente gratuita e caritatevole, è stato l'Ing. Angelo Rubulotta; quest'ultimo ha usufruito del supporto e della consulenza del Geom. Gregorio Cubito e di altri due tecnici oggi in pensione, che anch'essi in forma totalmente gratuita, hanno prestato il loro servizio: i Sigg.ri Vito Zaffarana e Pippo D'Andrea.

La mensa è stata realizzata grazie anche ai molti benefattori che hanno versato un contributo monetario per i lavori, in particolar modo il Clero di Catania, un Istituto di Suore che non vuole essere menzionato, la Caritas Carmelitana, numerosi benefattori privati, singoli cittadini e famiglie.

La Mensa “Beato Dusmet” può servire le famiglie catanesi bisognose che dimorano nei quartieri periferici della nostra Città: Librino, San Giorgio, Zia Lisa, Villaggio Sant’Agata, Monte Po’ ecc.

Perché una mensa a Librino?

Librino è un Quartiere periferico situato a sud ovest della Città di Catania. Conta circa 80.000 abitanti. E’ stato progettato dal famoso architetto giapponese Kenzo Tange, intorno alla metà degli anni sessanta come Città Satellite modello, ma il risultato fu ampiamente inespresso e deludente. Pensato come una sorte di New Town, finì per  degradarsi ad insediamento di case popolari e cooperative edilizie. Il progetto iniziale venne quindi disatteso in diversi punti, fino ad essere completamente stravolto. A ridosso della zona, inoltre, a partire dai primi anni settanta, si era sviluppata la costruzione di case abusive ai margini dei quartieri Fossa della Creta e San Giorgio, ambedue confinanti con Librino.

Il quartiere di Librino, nel corso del tempo è divenuto tristemente simbolo di criminalità organizzata e non, che raggiunse l'apice nel cosiddetto "Palazzo di Cemento", vero e proprio covo della criminalità organizzata del quartiere, nonché centro dei principali atti criminosi (spaccio di droga, omicidi, traffico illegale di armi, ricettazione ecc.). Da qualche anno il "Palazzo di Cemento" è stato sgombrato e, pur essendo attualmente disabitato, ha continuato ad essere un luogo di spaccio e di malaffare.

Come si sa, la situazione sociale del Paese è molto precaria e il sentimento di sfiducia sul futuro incerto del lavoro peggiora di giorno in giorno, non solo nelle fasce generazionali più giovani, ma soprattutto in quelle più adulte. I dati delle diverse indagini che vengono diffusi sulla condizione sociale del nostro Paese, ci aiutano a capire la gravità della situazione (Dati ISTAT 2014: disoccupazione in Italia al 12,6% e quella giovanile al 42,9%).

Nelle periferie della nostra Città, la crisi, la sofferenza materiale e spirituale, è più avvertita e diventa spesso drammatica. Chi scrive è tuttora Parroco di periferia (S.Giorgio-Librino) da più di 10 anni e conosce molto bene, insieme ad altri Parroci delle periferie, i bisogni in cui versano numerose famiglie.

Sono sempre di più le persone senza lavoro (età compresa tra 45-60 anni) a causa di improvvisi licenziamenti legati alla chiusura di attività commerciali e/o delle imprese, a fallimenti, ecc. Accanto alle persone gravate da disoccupazione di breve/lungo periodo, va segnalata la problematica del lavoro in nero, irregolare, saltuario. Inoltre la difficoltà per uomini e donne a trovare lavori (es. badante, domestica), per i quali, in passato, vi erano maggiori offerte. Diverse le persone sole, separate e/o divorziate , in particolare uomini, che lamentano grosse difficoltà economiche e che devono assicurare alla moglie e ai figli il mantenimento, come da sentenza del Tribunale. Sono aumentate le persone che chiedono farmaci rispetto agli anni scorsi: si tratta soprattutto di farmaci di “fascia c” necessari per la cura di malattie di tipo specialistico. Numerose sono le famiglie che non riuscendo a pagare il canone di affitto mensile subiscono lo sfratto o, non potendo  pagare il mutuo, perdono la proprietà dell’immobile. Sono numerose le donne che cercano lavoro sia per insufficienza del reddito, al fine di poter vivere più dignitosamente, sia per un lutto in famiglia, che ha causato la perdita dell’unica fonte di sostentamento.

In questa situazione sociale così drammatica, per alleviare e venire incontro, in qualche modo, alle povertà esistenziali delle famiglie del Quartiere popoloso di Librino, la Caritas Diocesana, in pieno accordo con l’Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina e con i Parroci della zona, ha pensato di aprire presso la Parrocchia “Resurrezione del Signore” - viale Castagnola n° 4, una mensa-caritas, denominata “Beato Dusmet”, in memoria del nostro Vescovo amico dei poveri, sostenuta dal Clero Diocesano con un contributo mensile.

 E’ vero ed è innegabile: la crisi economica esiste e i numeri parlano chiaro. Sono convinto però che essa è la conseguenza della crisi di valori umani e cristiani della nostra società. Dobbiamo convertirci a Dio che è Amore, Padre di tutti noi suoi figli. La povertà spirituale, ovvero vivere mettendo da parte Dio e i suoi comandamenti, è la causa prioritaria della povertà materiale del mondo intero. Basterebbe, ad esempio, eliminare la spesa più ingente di ogni nazione, che è quella delle armi, per risolvere tutti i problemi economici dei popoli: disoccupazione, fame, sottosviluppo, ecc…, ma coloro che ci governano (e anche noi!)  fanno scelte contrarie al Vangelo del Signore Gesù.

“ La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.”. (At 4,32.34-35)

La “condivisione” è stata per la Chiesa primitiva, descritta negli Atti degli Apostoli, il segno visibile della comunione nella fede dei credenti in Cristo Gesù. Per  noi oggi deve diventare sia un modello profetico a cui ispirarci, sia un esempio concreto per dare una risposta ai bisogni della nostra società civile e religiosa. La Chiesa, Popolo di Dio, non è Chiesa senza il servizio della carità: questa fa parte della sua natura intrinseca. Essere Chiesa significa fare “comunione” tra di noi.

Deve essere la Comunità ecclesiale, in tutte le sue forme espressive, a venire incontro ai bisogni dei più poveri e dei sofferenti, a farsi “Samaritano”, sostenendo i progetti mirati, che la Caritas Diocesana propone.

Tutti siamo Chiesa, nessuno escluso, e tutti, ognuno secondo le proprie possibilità, dobbiamo “farci prossimo” dei bisognosi. La Comunità ecclesiale, dinanzi alle molteplici povertà esistenziali,  non può restare indifferente, ma si deve innanzitutto  interrogare su cosa è possibile fare e, con l’aiuto della preghiera, deve impegnarsi a trovare risposte adeguate ai problemi del nostro tempo. Quando la Chiesa s’interroga e chiede al suo Signore l’aiuto del discernimento per fare la Sua volontà, lo Spirito del Signore soccorre sempre, illumina sempre coloro che si affidano a Lui. Luce per i nostri passi è la Parola di Dio, ma anche i documenti del Magistero della Chiesa sul tema della Carità, di cui è necessario sostanziare la nostra formazione umana e cristiana.

La lettera apostolica in forma di Motu Proprio di Benedetto XVI sul servizio della carità  “Intima Ecclesiae  natura”, dell’11 novembre 2012, afferma nel Proemio:

" L’intima natura della Chiesa si esprime in un triplice compito: annuncio della Parola di Dio, celebrazione dei Sacramenti, servizio della carità. Sono compiti che si presuppongono a vicenda e non possono essere separati l’uno dall’altro ”.

Deve essere la Comunità ecclesiale, in tutte le sue forme espressive, a venire incontro ai bisogni dei più poveri e dei sofferenti, a farsi “Samaritano”, sostenendo i progetti mirati, che la Caritas Diocesana propone.

Tutti siamo Chiesa, nessuno escluso, e tutti, ognuno secondo le proprie possibilità, dobbiamo “farci prossimo” dei bisognosi. La Comunità ecclesiale, dinanzi alle molteplici povertà esistenziali,  non può restare indifferente, ma si deve innanzitutto  interrogare su cosa è possibile fare e, con l’aiuto della preghiera, deve impegnarsi a trovare risposte adeguate ai problemi del nostro tempo. Quando la Chiesa s’interroga e chiede al suo Signore l’aiuto del discernimento per fare la Sua volontà, lo Spirito del Signore soccorre sempre, illumina sempre coloro che si affidano a Lui. Luce per i nostri passi è la Parola di Dio, ma anche i documenti del Magistero della Chiesa sul tema della Carità, di cui è necessario sostanziare la nostra formazione umana e cristiana.

Questo progetto caritativo, è stato motivato dalla Parola di Dio: “…tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me ”. (Mt 25,40)

Sogno una Chiesa formata da tante “Chiese Domestiche”, in cui ogni battezzato e ogni famiglia che vi prende parte, metta tutto in comune, sull’esempio delle prime Comunità cristiane. Poveri e ricchi insieme, uniti dalla stessa fede in Cristo Gesù: chi ha di più metta in comune con chi ha di meno; chi non ha niente, venga aiutato da chi ha molto, in ogni ambito. La “strada” della condivisione dei beni non è impossibile: a Dio e con Dio, tutto è possibile.

Coraggio! Con il Signore siamo sempre in buone mani. FacciamoLo salire sulla nostra “barca” e il “vento” cesserà. (Mc 6,51)

Don Piero Galvano, Direttore Caritas Catania

Catania 17 – 11 - 2016

Via Acquicella, 104 – 95122 Catania – Tel. 095.2161224 – E-mail: segreteria@caritascatania.it

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