Articoli_Prima

XVI Assemblea Diocesana - Fare nuove tutte le cose

Domenica 19 febbraio 2017 - I.T.I.S."G. Ferraris" Belpasso

Programma
(passibile di qualche variazione)

ore 09,00 Registrazione dei partecipanti e verifica poteri;
ore 09,45 Preghiera iniziale
ore 09,50 Apertura Assemblea da parte di Margherita Marchese (componente delegazione regionale)
ore 10,00 Saluti da parte del presidente Diocesano
ore 10,15 Intervento di Giuseppe Notarstefano (Vice Presidente Nazionale del settore Adulti)
ore 10,45 Relazione Presidente Diocesano
ore 11,00 Presentazione e lettura Bozza Documento programmatico 2017/2020
ore 11,15 Dibattito in Assemblea e stesura definitiva Documento programmatico per il triennio 2017/2020
ore 12,00 Angelus
ore 12,30 Presentazione candidati al Consiglio Diocesano e Insediamento della Commissione elettorale;
ore 13,00 Pranzo in fraternità
ore 13,00/15,30 Votazioni;
ore 15:30 Scrutinio
ore 14:30/15:30 Continuazione dibattito
ore 16,00 Lettura del Documento programmatico assembleare, triennio 2017/2020
ore 16:30 Santa Messa presso la Chiesa S.Antonio di Padova (ex convento)
ore 17,30 Proclamazione degli eletti al Consiglio Diocesano. Designazione dei delegati all’Assemblea nazionale;
ore 18,00 Saluti

Una grande storia e i verbi che ci aiutano a coglierne il senso profondo

150 anni di AC: Futuro Presente!
Una grande storia e i verbi che ci aiutano a coglierne il senso profondo

Il 29 aprile 2017 sarà un giorno importante nella lunga storia dell’Azione Cattolica Italiana. Incontreremo Papa Francesco, in Piazza San Pietro, e con noi ci saranno moltissime persone provenienti dalle AC di tutto il mondo. Ci incontreremo arrivando la mattina da tutte le diocesi d’Italia: giovani, anziani, adulti, bambini, ragazzi. Famiglie e gruppi parrocchiali, soci e non soci, simpatizzanti e chiunque sia interessato. Insieme con i nostri vescovi, i nostri assistenti, le persone consacrate che condividono l’esperienza associativa.
In Piazza con noi ci saranno anche i mille e più delegati alla sedicesima Assemblea nazionale, che si svolgerà proprio in quei giorni, e i delegati all’Assemblea del Forum internazionale di AC (Fiac) che si terrà nei giorni precedenti in Vaticano (con un intervento del Papa, il 27 aprile).
Insieme ascolteremo le parole di Francesco e ne fa-remo tesoro per indirizzare il cammino della nostra associazione, di ogni associazione parrocchiale e diocesana, nei prossimi anni. E a lui diremo il no-stro desiderio di fare dell’Azione Cattolica Italiana e di tutte le AC del mondo uno strumento, semplice ma generoso, per concorrere a realizzare quel “sogno” di Chiesa che il Papa ha disegnato nel-la Evangelii Gaudium.
La bella mattina che trascorreremo insieme con Papa Francesco il 29 aprile sarà così il modo migliore per iniziare a ricordare i 150 anni di vita della nostra associazione.
L’appuntamento in Piazza San Pietro, infatti, darà avvio a un anno speciale, in cui la vita ordinaria della nostra associazione sarà intessuta e arricchita da tantissimi appuntamenti diocesani e nazionali dedicati a fare memoria del centocinquantesimo anniversario di fonda-zione dell’Azione Cattolica Italiana. Cosa faremo durante questo anno? E cosa faremo fin dal primo giorno, insieme con Papa Francesco? Fondamentalmente, ci lasceremo coinvolgere da alcuni verbi, che ci potranno aiutare a cogliere il senso profondo di questo anniversario importante.
Festeggiare. La prima cosa che vogliamo fare è festeggiare insieme, tutti insieme, questa bella ricorrenza. Che ci rende orgogliosi, ci fa sentire parte di una lunga storia che ci precede e che ha contribuito a dare forma alla nostra vita, a quella di tante famiglie, di tante comu-nità, delle parrocchie, delle diocesi, delle città in cui viviamo, dell’intero Paese. Fare festa perché sappiamo che in tutti questi anni l’Azione Cattolica ha rappresentato per decine di generazioni, per milioni di persone, laici e presbiteri, uomini e donne, giovani e adulti, una esperienza decisiva di fede, di vita, di crescita umana e culturale, di responsabilità. Una scuola di santità, vissuta nella semplicità del quotidiano.
Ringraziare. Proprio per questo vogliamo ringraziare. Vogliamo prima di tutto ringraziare il Signore, per quella straordinaria storia di grazia che è la storia della nostra associazione. Desideriamo rendere grazie a lui
per i tanti doni ricevuti in questi 150 anni. Per la sua benevolenza, per la sua misericordia davanti ai nostri limiti, alle nostre inadeguatezze. Ringraziarlo per le tantissime straordinarie figure esemplari che hanno fatto la storia dell’Azione Cattolica.
Quelle maggiormente note, a partire dai tanti santi e beati che illuminano la nostra storia, e quelle meno conosciute, che custodiamo nel cuore: adulti, ragazzi e giovani che senza tanto clamore hanno messo la loro esistenza a servizio della Chiesa, del mondo, del nostro Paese, della vita di chi il Signore ha posto loro accanto. Vogliamo ringraziare la Chiesa, tutta la Chiesa universale, la Chiesa italiana e ogni Chiesa diocesana, per aver accolto nel proprio grembo l’AC, per averne alimentato e sostenuto il cammino in tutti questi 150 anni, per essersi fidata di noi, per averci fatto crescere nella consapevolezza dell e nostre responsabilità di discepoli-missionari. E vogliamo ringraziare le tantissime persone che hanno incrociato il percorso dell’associazione, magari condividendone un tratto, oppure confrontandosi con esso, perché insieme abbiamo costruito il presente e il futuro del nostro Paese, della nostra Chiesa.
Ricordare.
Vogliamo allora fare memoria di questo lungo percorso. Di tutta la nostra storia. Dei tanti volti, delle tante vicende,dei tantissimi momenti che hanno concorso a dare forma a questi 150 anni. Perché fare memoria significa dare profondità al nostro essere. Dire lo spessore e l’importanza di un’esperienza che scavalca le singole storie e le singole esistenze ma si nutre di esse. Significa dire la forza e la bellezza di una identità collettiva radicata nel tempo e nello spazio, e perciò capace di andare oltre il contingente, di non appiattirsi sul presente, sull'istante. Significa anche incoraggiare ciascuno a fare i conti con quel pezzettino di storia che ci è dato di vivere e di concorrere a costruire. Significa capire chi siamo, per capire in quale direzione spingerci. Sentirci eredi di un patrimonio grande, che siamo chiamati a custodire e far fruttare al tempo stesso.
Raccontare.
Questo patrimonio prezioso è un tesoro che non possiamo tenere per noi. Chiuso dentro gli scaffali di una biblioteca o le vetrine di una teca piena di cimeli. È una storia che vogliamo raccontare, condividere, far scoprire a tutti, a
ciascuna persona. Ai giovani e ai ragazzi cui nessuno ha fatto percepire che cosa ha significato e cosa significa il Concilio Vaticano II, a chi non immagina che milioni di persone si sono formate in AC per poi spendersi con generosità nel mondo, a chi ha dimenticato che furono due giovani laici, Giovanni Acquaderni e Mario Fani, all’indomani dell’Unità d’Italia, a dare vita alla più longeva e significativa esperienza associativa che abbia attraversato non solo la storia della Chiesa italiana, ma di tutto il Paese. La nostra è una storia da raccontare, perché è una storia vera, una storia che ha fatto la storia.
Rinnovare.
E come ogni storia lunga 150 anni, la nostra storia è anche una storia di continui cambiamenti, di ripensamenti,di rotture e continuità, di scelte coraggiose e tentativi falliti. Sempre, infatti, in tutti questi 150 anni, la nostra associazione
ha saputo rinnovarsi. Cambiare per rimanere fedele alla propria identità originaria. Nelle differenti epoche e nelle diverse fasi della storia della Chiesa e del Paese che si sono succedute, l’Azione Cattolica ha sempre saputo modificare le proprie forme, le regole, l’organizzazione, il modo di esprimersi e di agire, per certi versi persino le priorità del proprio impegno. Tutti cambiamenti che sono sempre stati dettati dal desiderio di non attardarsi a rimpiangere nostalgicamente il passato ma, al contrario, fare tutto il possibile per abitare il proprio tempo in modo significativo, ponendosi a servizio di esso. Uno sforzo che ci è chiesto di fare anche oggi, proprio alla luce della nostra storia. Desideriamo fare della ricorrenza del centocinquantesimo un’opportunità preziosa per rinnovare ancora una volta noi stessi, il nostro impegno, lasciandoci interpellare a fondo dalla vita del mondo nel quale viviamo, dalla vita di ogni persona. E per questo chiederci ancora una volta in che modo testimoniare la gioia del Vangelo agli uomini di oggi, superando la tentazione di accontentarci del «comodo criterio pastorale del “si è fatto sempre così”» (Evangelii Gaudium n. 33).
Rilanciare.
Celebrare i centocinquant’anni di vita dell’Azione Cattolica Italiana, insomma, deve innanzitutto rappresentare una grande occasione per rilanciare l’associazione, per rinnovare il nostro impegno, per fare in modo che sempre più persone,
sempre più famiglie, sempre più comunità possano trovare in essa uno spazio di accoglienza, di fraternità, di vita buona. Sperimentando la bellezza di un modo particolarmente intenso di scoprire e vivere la fede e di crescere in umanità, scegliendo di condividere la responsabilità dell’essere laici associati. Per fare in modo perciò che tante persone possano fare esperienza della presenza dell’amore del Signore nella loro vita. Per fare dell’Azione Cattolica, in una parola, una strada a ttraverso cui tutta la Chiesa, tutto il Popolo di Dio, possa camminare per le vie del mondo annunciando il Risorto.

Indicazioni Celebrazioni di Sant’Agata V. e M.

Indicazioni Celebrazioni di Sant’Agata V. e M.

3 Febbraio 2017 – Processione per l’offerta della cera (ore 12)

1. I canonici della Cattedrale e della Collegiata in abito corale, i presbiteri in
talare, cotta e stola rossa, i diaconi con il proprio abito liturgico e la stola
rossa, gli alunni del Seminario, gli alunni della scuola per i ministeri e il
diaconato permanente si troveranno presso la Chiesa di S. Agata alla Fornace
(San Biagio) alle ore 11.

2. Alle ore 11.45 ci si disporrà in processione, secondo l’ordine di precedenza (Settore 6).

4 Febbraio 2017 – Messa dell’Aurora (ore 6)

1. I presbiteri, i diaconi, gli alunni del Seminario, gli alunni della scuola per i
ministeri e il diaconato permanente sono invitati a presentarsi molto per
tempo ai varchi stabiliti dalla Questura per l’ingresso in Cattedrale.

2. Ai sacerdoti è chiesta la carità di rendersi disponibili per le confessioni visto
l’enorme afflusso dei fedeli che, fin dalle prime ore del mattino, chiedono di
accostarsi al sacramento.

3. Prima della celebrazione, in sacrestia, i presbiteri, i diaconi, gli alunni del
Seminario, gli alunni della scuola per i ministeri e il diaconato permanente
indosseranno le vesti liturgiche e attenderanno l’Arcivescovo per la
processione introitale e l’inizio della celebrazione.
N.B.: È necessario che i presbiteri e i diaconi portino con sé camice e stola rossa.

5 Febbraio 2017 – Solenne Pontificale (ore 10)

1. I presbiteri concelebranti, i diaconi, gli alunni del Seminario e gli alunni della
scuola per i ministeri e il diaconato permanente (non è prevista la presenza di
altri ministranti) si troveranno già pronti nei locali degli uffici certificati e
missionario alle ore 9,45; i canonici della Cattedrale e della Collegiata, i vicari
episcopali e foranei indosseranno i paramenti presso l’ufficio pellegrinaggi
(ciò a motivo dei lavori in corso presso il salone dei vescovi).

2. I presbiteri, già provvisti di camice e stola rossa, indosseranno anche le
casule.

3. I presbiteri più anziani o in difficoltà motorie potranno indossare la casula
nella sacrestia della Cattedrale (l’ingresso avverrà secondo le indicazioni
della questura).

4. La concelebrazione avrà inizio con la processione introitale verso la Basilica
Cattedrale con il seguente ordine: turiferario e navicolario, crocifero con i
ministranti che recano le candele, alunni della scuola per i ministeri e il
diaconato permanente, seminaristi con alba, seminaristi con talare e cotta,
diacono con evangeliario, diaconi, sacerdoti concelebranti, vicari foranei,
vicari episcopali, canonici della Collegiata e della Cattedrale, Padri Abati,
Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi, Em.mo Cardinale con due diaconi assistenti,
cerimoniere, ministranti alla mitria e al pastorale.

5. In Cattedrale si occuperanno i posti indicati dai cerimonieri: gli Ecc.mi
Arcivescovi e Vescovi, i Padri Abati, i vicari episcopali e foranei, i canonici
della Collegiata e della Cattedrale, nel coro capitolare, sul presbiterio; gli altri
presbiteri concelebranti tra i posti riservati dinanzi alla cappella di S. Agata; i
diaconi, i seminaristi e i corsisti del S. Euplo, nella cappella del SS.
Sacramento.

6. Alla comunione:
I diaconi, all’Agnello di Dio, si recheranno per la distribuzione della
comunione ai fedeli.
Gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi, i Padri Abati, i vicari episcopali e
foranei, i canonici della Collegiata e della Cattedrale si
comunicheranno direttamente all’altare. Mentre per i sacerdoti che si
trovano nel transetto di Sant’Agata sarà recata dai diaconi.
I seminaristi ed i corsisti riceveranno la comunione dal Cardinale Celebrante.

Catania, 1 febbraio 2017

Dalla Basilica Cattedrale
Don Barbaro Scionti
Don Giuseppe Maieli
Don Pasquale Munzone

In allegato Indicazioni e piantina

allegato2: 

Rito di Elezione

Arcidiocesi di Catania
Servizio Diocesano per il Catecumenato

Catania, 25 gennaio 2017

Ai rev.di parroci
e. p.c. ai presbiteri e alle comunità religiose

Ricordo che Sabato 4 marzo alle ore 16,30 avrà luogo in Cattedrale il Rito di Elezione per i ragazzi o gli adulti ritenuti idonei a ricevere i sacramenti dell’Iniziazione cristiana nella prossima Veglia pasquale (o comunque nel corso di questo anno pastorale).

Prego i rev.di confratelli, sentito il parere dei catechisti, dei garanti e di tutti coloro che ne hanno curato la formazione (Cfr RICA, 135), di far pervenire in Cancelleria (o tramite e-mail: branchinavincenzo@gmail.com / catecumenato@diocesi.catania.it), entro e non oltre Venerdì 24 febbraio, la relativa domanda di ammissione nella quale deve essere espresso il giudizio di idoneità.

È opportuno che il candidato adulto esprima in una lettera indirizzata al Vescovo, la ferma volontà di ricevere i sacramenti della Chiesa (Cfr RICA, 134).

Infine, profitto dell’occasione per invitare i catechisti dei catecumeni di tutta la diocesi ad un incontro di formazione che si svolgerà presso il seminario arcivescovile, mercoledì 15 febbraio, dalle ore 17,30 alle ore19,00. Prego i parroci di avvisare i catechisti.

Fraterni saluti nel Signore.

p. Vincenzo Branchina

Sant’Agata torna: quale fondamento del 5 febbraio e del 17 agosto?

SANT’AGATA TORNA: QUALE FONDAMENTO DEL 5 FEBBRAIO E DEL 17 AGOSTO?

Conferenza pubblica, nel contesto delle celebrazioni agatine 2017, di Mons. GAETANO ZITO,
Vicario episcopale per la Cultura e Docente di Storia della Chiesa.

Chiesa monumentale di San Nicola l’Arena, Piazza Dante, 32 – 95124 Catania, giovedì 2 febbraio 2017, ore 19.00.

La conferenza è finalizzata a riconsegnare alla città di Catania gli elementi per una corretta
comprensione dei festeggiamenti in onore di sant’Agata del 5 febbraio e del 17 agosto.
Al contempo sarà possibile conoscere cosa la storia e l’agiografia dicono relativamente
al martirio di sant’Agata e alla devozione che si è sviluppata nel corso dei secoli.

 

In allegato la locandina dell'evento

DUE “CASSETTE” DELLE OFFERTE PER LA MENSA “BEATO DUSMET” A LIBRINO

FESTA DI S. AGATA

DUE “CASSETTE” DELLE OFFERTE PER LA MENSA “BEATO DUSMET” A LIBRINO

In occasione dei festeggiamenti in onore di S.Agata, sono state collocate due cassette delle offerte per raccogliere fondi che saranno destinati al mantenimento della nuova Mensa Caritas “Beato Dusmet” a Librino, aperta ogni sabato alle ore 12.30, presso la Parrocchia “Resurrezione del Signore”, viale Castagnola, 4. La prima cassetta è stata collocata, in forma permanente, nella Cattedrale di Catania, presso l’urna del Beato Dusmet, in fondo alla navata destra; la seconda cassetta all’ingresso della Libreria San Paolo,  via Vittorio Emanuele 182 – CT. Don Piero Galvano, Direttore della Caritas Catania, nel ringraziare sia Mons. Barbaro Scionti, Parroco della Cattedrale, che il Responsabile della Libreria San Paolo, il Sig. Lorenzo Pandetta, per la loro disponibilità e collaborazione con la Caritas, si rivolge anche a tutti i devoti di S.Agata, esortandoli ad omaggiare la nostra Patrona, non solo con fiori e candele, comunque in quantità moderata, ma soprattutto con offerte per i più bisognosi della nostra Città.

Pagine