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Convegno Catechistico Diocesano 24 / 25 giugno 2016

Ufficio Catechistico - Ufficio per la Pastorale della Famiglia

Carissimi  tutti,
l’annuale appuntamento del Convegno Catechistico Diocesano, che dallo scorso anno vede la collaborazione dell’Ufficio Catechistico e dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia, sarà celebrato il 24 e il 25 giugno c.a.

Insieme all’Arcivescovo e ai Vicari Foranei abbiamo pensato di anticipare il Convegno a questa data, per dare la possibilità alle nostre comunità di programmare il nuovo anno catechistico a partire dalle indicazioni proposte durante i due giorni di studio. In continuità con l’argomento trattato lo scorso anno, vorremmo riflettere su questo tema: GENITORI e FIGLI e PARROCCHIA: una relazione tra famiglia e comunità durante il tempo dell’iniziazione cristiana (cfr. IG 59-60).
Dopo il convegno dello scorso anno, desideriamo tentare di dare una risposta concreta alle domanda che continuamente ci poniamo, perché le nostre comunità possano divenire oasi di accoglienza e di misericordia per tutti i genitori, qualunque situazioni essi vivano:

  • cosa possiamo proporre ai genitori?
  • Come si prepara un incontro per i genitori? Quali contenuti, metodi e strategie?
  • Cosa dobbiamo fare in concreto?

Non esiste una risposta esatta e neppure una ricetta che vada bene dovunque; tuttavia vorremmo tentare di offrire strumenti concreti per progettare gli itinerari per e con i genitori.
Un cambio di prospettiva che crediamo essere fondamentale e su cui vorremmo ulteriormente lavorare, è quella di passare dalla catechesi offerta ai genitori ad itinerari con i genitori e i figli; da una parrocchia che propone dall’alto, ad una comunità costituita, per quello che è possibile, dai genitori, dai figli, e dai catechisti-accompagnatori che insieme scelgono il percorso da intraprendere.

Il relatore del Convegno sarà don Giorgio Bezze, direttore UCD di Padova e collaboratore dell’UCN. 

Il convegno si terrà presso il Santuario della Madonna della sciara di Mompileri

con il seguente calendario:

Venerdì 24 giugno

  • ore 9,30: incontro dedicato ai presbiteri e ai diaconi;
  • ore 15,30 accoglienza e iscrizione;
  • ore 16,30 preghiera e inizio dei lavori che si concluderanno alle 19,30.

Sabato 25 giugno

  • ore 16,30: accoglienza;
  • ore 17.00: preghiera e inizio dei lavori che si concluderanno alle 19,30 con il mandato ai catechisti conferito dall’Arcivescovo.  
  •  

Iscrizioni:
Iscrizione ON LINE (clicca su questa riga, accederai direttamente al modello di iscrizione)

Coloro che desiderano contribuire alle spese del convegno, potranno farlo al momento del ritiro della carpetta.  
Nell’attesa di incontrarci al Convegno, vi salutiamo tutti cordialmente nel Signore.
    
sac. Gaetano Sciuto e l’equipe dell’UCD
sac. Salvo Bucolo, Rosetta e Giorgio Amantia e l’equipe UPF. 

Rubrica per approfondire e contestualizzare la lettera enciclica “Ecclesia de Eucharistia” di Giovanni Paolo II

Arcidiocesi di Catania - Vicariato Generale

Arcidiocesi di Catania
Vicariato Generale
Secondo quanto annunciato nella lettera del 4 giugno 2020, l’Ufficio Liturgico Diocesano con l'aiuto dell'Ufficio per le comunicazioni sociali, in questi giorni sta realizzando una piccola rubrica web di 6 video con una riflessione quotidiana.
Sacerdoti, diaconi, religiosi e laici si alterneranno, nei giorni dell'ottava della Solennità del Corpus Domini, per approfondire e contestualizzare ai nostri giorni la lettera enciclica “Ecclesia de Eucharistia” di Giovanni Paolo II.
I video potranno essere visualizzati a partire dalle ore 9,00 dal 15 al 20 giugno sulla pagina facebook della Diocesi di Catania e sul sito www.Prospettive.eu

Sac. Salvatore Genchi - Vicario Generale

COMUNICATO UFFICIALE SULLE CONDIZIONI DI MONS. SCHILLACI

Arcidiocesi di Catania

COMUNICATO UFFICIALE SULLE CONDIZIONI DI MONS. SCHILLACI

Nel pomeriggio di lunedì 1 giugno il vescovo, Giuseppe Schillaci, è stato operato dal prof. Massimo Massetti, direttore del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove è attualmente ricoverato.
L’intervento di cardiochirurgia con cui è stata sostituita l'aorta toracica è stato effettuato in collaborazione tra il Policlinico «Gemelli» e il reparto di cardiologia dell’Ospedale «San Giovanni Paolo II» di Lamezia Terme in continuità assistenziale con quanto già diagnosticato dai sanitari lametini. 
L’operazione è perfettamente riuscita e le condizioni del Vescovo, che nelle prossime settimane dovrà proseguire nel suo periodo di riposo, sono buone. Monsignor Schillaci ringrazia tutti i medici e il personale sanitario. Il Vescovo, stamattina dalla sua stanza di degenza fa sapere: «Si stanno prendendo cura di me e guardando il loro operato; offro questo periodo di sofferenza perché renda tutti più buoni e capaci di prendersi cura dell'altro. Ringrazio tutti per la vicinanza spirituale. Sto vivendo tutto con semplicità e tanto desiderio di rimettermi in forze per la Diocesi». Nelle prossime ore è previsto il trasferimento dalla terapia intensiva e il successivo ricovero in cardiologia. 
Continuiamo a pregare e sostenere il nostro Vescovo e ringraziamo il Signore perché tutto sta andando bene. 
 
Sac. Adamo Castagnaro
Vicario Generale

Lettera dei vescovi di Sicilia per i sacerdoti in occasione della Giornata Sacerdotale Mariana in programma martedì 9 giugno a Siracusa

Conferenza Episcopale Siciliana

Conferenza Episcopale Siciliana

Carissimi presbiteri,
sentiamo forte il desiderio di ringraziarvi per il ministero presbiterale che anche in questi mesi di
pandemia avete esercitato a favore del popolo santo di Dio. Seppur distanti, vi siete fatti vicini a ciascuno
per sostenere e incoraggiare, per rialzare e consolare.
Ci saremmo dovuti incontrare in occasione della Giornata Sacerdotale Mariana (9 giugno 2020) a
Siracusa nel Santuario della Madonna delle lacrime. Impossibilitati, a causa della pandemia, sentiamo
l’esigenza di lasciarci interrogare da quelle lacrime.
«Capiranno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle lacrime?»: con queste parole Pio XII aveva
suscitato in tutti un interrogativo che interpella anche gli uomini e le donne del nostro tempo. Le lacrime
indicano condivisione, sofferenza, compassione, purificazione. Le lacrime interpellano, scuotono,
piegano i cuori più induriti. Maria ha pianto accanto a una donna ammalata, nel cuore di una famiglia.
Anche oggi piange e veglia nel cuore della famiglia umana per sostenere e consolare tutti coloro che
hanno perso i loro cari a causa della pandemia.
In Maria, tutta la Chiesa soffre e spera come una donna nelle doglie del parto, certa della presenza
del Figlio suo Gesù Cristo, che addormentato sulla barca nel mare di Tiberiade, ci sta accanto
scuotendoci: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» (Mc 4,40) In questi mesi ci siamo visti
perduti, quasi sommersi dalle onde, incapaci di guardare al futuro, ma incoraggiati dalla sua Parola ancora
una volta abbiamo gettato le reti (cf. Lc 5,5).
Ci siamo impegnati a pregare per il nostro popolo chiedendo ad ognuno che come Aronne e Cur
sostenessero le nostre braccia stese verso il cielo (cf. Es 17,8-13), perché nessuno si stancasse o perdesse
il vigore. Seppur distanti, siamo stati vicini al nostro popolo con la Parola, l’Eucaristia e le opere di carità.
L’esperienza del silenzio del deserto ci ha fortificati rendendoci capaci di affrontare le prove della vita e
preparandoci a salire il monte della gloria.
Con Maria di Magdala abbiamo sostato al sepolcro insieme ai familiari di tanti nostri fratelli e
sorelle senza poterli abbracciare per l’ultima volta e senza poter celebrare l’Eucaristia, farmaco
d’immortalità. Con loro e per loro abbiamo invocato il Signore della misericordia perché liberasse il suo
popolo da ogni male. Oggi ci viene chiesto di guardare oltre per poter scorgere anche in questa oscurità il
volto radioso del Risorto che ci chiama per nome e ci chiede di correre per annunciare a tutti la novità del
Vangelo. Non indugiamo, ma con coraggio riprendiamo a correre, spronando coloro che paurosi non
vorrebbero più uscire o senza lavoro non vorrebbero più sperare, e permettendo a tutti di credere
fermamente in Colui che ha rinnovato ogni cosa con l’azione del suo Spirito.
Ogni lacrima è foriera di nuova luce. In ogni lacrima vi è il germe della vita. Per ogni lacrima
l’uomo rinasce. Non perdiamo la speranza, riprendiamo il cammino della vita, ricerchiamo e scegliamo
solo l’essenziale, riscopriamo che la vita non serve se non si serve. Il nostro ministero permetta a tutti di
incontrare il Signore della vita: per questo non riprendiamo le nostre attività pastorali come prima, come
se nulla fosse successo. Non si può ritornare ad essere solo “funzionari del sacro”, siamo chiamati ad
offrire come Pietro alla Porta del Tempio non la moneta di Cesare, ma l’immagine di Cristo. Ogni
comunità cristiana è chiamata a guardare oltre i propri confini per scorgere i tanti storpi del nostro tempo,
anch’essi incapaci di rialzarsi e di correre. Ogni comunità cristiana è chiamata ad essere voce profetica
per i tanti poveri che non bussano alla porta della nostra casa, ma che attendono la nostra vicinanza. Non
possiamo tacere di fronte alla “cultura dello scarto”, non possiamo tacere di fronte alle ingiustizie sociali,
non possiamo tacere dinanzi ai tagli alla sanità, alla ricerca scientifica, alla formazione. Abbiamo il
dovere di annunciare il Vangelo di Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza in questo
cambiamento d’epoca attraversato da nuove emergenze nel contesto sociale e culturale.
Con Maria, l’Odigitria, Colei che ci indica la Via, corriamo ancora più velocemente come atleti
per giungere alla meta e conquistare il premio, Cristo Gesù.

31 Maggio 2020
Solennità di Pentecoste

I Vescovi di Sicilia

Messaggi della Veglia di Pentecoste celebrata in Cattedrale dall' Arcivescovo con la Consulta delle Aggregazioni Laicali

Arcidiocesi di Catania

Pubblichiamo il materiale riferito alla Veglia di Pentecoste celebrata in Cattedrale dall' Arcivescovo con la Consulta delle Aggregazioni Laicali.

Si tratta del Testo del saluto rivolto all' Arcivescovo da don Antonio De Maria, Delegato arcivescovile per la CDAL, e l' intervento della segretaria della Consulta a conclusione della liturgia. 

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