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Estate: Catania, una festa degli oratori salesiani per l’apertura dei nuovi campi da gioco

Ufficio per le comunicazioni sociali

Si è svolta all’oratorio San Filippo Neri a Catania, nella parrocchia San Giovanni Apostolo, una festa degli oratori salesiani della città in occasione dell’apertura dei nuovi campi da gioco. L’opportunità è stata data dal Progetto “Villaggio Dusmet a Catania: sport per tutti”, un progetto sostenuto dalla Fondazione Con il Sud. Dopo l’accoglienza festosa di circa 600 bambini, ragazzi e animatori, e i giochi di squadra, proprio sui nuovi campi vi è stato l’incontro con le autorità che hanno riposto ad alcune domande dei ragazzi, particolarmente sull’importanza dell’avere spazi di gioco adeguati, sicuri, educativi.
“Oggi voi avete un esempio da portare nella vostra esperienza di vita e cioè che quando le cose si vogliono fare, si riescono a realizzare e per raggiungere l’obiettivo bisogna mettersi insieme: associazioni, istituzioni, volontariato – ha detto Maria Carmela Librizzi, prefetto di Catania -. Se tutti insieme si riesce a trasformare una sciara in un campo sportivo, vuol dire che questo si può fare e si deve realizzare! Questo dovete pretendere che si faccia, poiché avete diritto a questi spazi e poter svolgere attività sportive. Recuperare strutture per metterle a diposizione dei ragazzi è importantissimo per i quartieri periferici che necessitano di attenzione; si tratta di infrastrutture di prossimità che li attraggono formandoli al rispetto delle regole attraverso il gioco e le attività, poiché questo significa far crescere buoni cittadini”.
Don Orazio Bonaccorsi, parroco San Giovanni Apostolo in cui ha sede l’Oratorio San Filippo Neri, ha aggiunto che “il progetto è quello di voler continuare con lo sport, poiché ci crediamo come strumento educativo che ci insegna le regole che poi si possono applicare in tutti gli ambiti”. Abbiamo altre idee, per esempio una bella palestra per quale ci sarà bisogno di tanta generosità”.

LA CASA DELLA CHIESA O LUOGHI DELLA CELEBRAZIONE: Abside, Presbiterio, Altare, Ambone, Sede, Navata, Porta, Tabernacolo...

Arcidiocesi di Catania - Ufficio Liturgico Diocesano

Arcidiocesi di Catania
Ufficio Liturgico Diocesano

Ai rev. parroci
Ai religiosi e alle religiose
Agli operatori di pastorale liturgica

Nella fase sapienziale del cammino sinodale che si aprirà il prossimo ottobre, i vescovi italiani chiedono un discernimento operativo rispettoso del desiderio di rinnovamento evangelico espresso dai partecipanti alla trascorsa fase narrativa. Per ascoltare le attese che si sono venute a creare in questa esperienza, nell’anno pastorale 2023-2024, tutto sarà ricondotto a cinque “costellazioni tematiche”.

La liturgia è presa in considerazione nella seconda di queste costellazioni, quella che riguarda “i linguaggi, la cultura, e la proposta cristiana”.

In questo percorso si proporrà di “ripensare” con un certo coraggio il modo e lo stile della comunicazione del tesoro della rivelazione cristiana, anche in chiave liturgica; ma soprattutto di “comprendere e far comprendere” i linguaggi presenti nella liturgia (la parola, il gesto, l'immagine, il profumo, la musica, lo spazio) nelle quali si realizza l'evento della fede: l'incontro tra Dio e l'uomo.

La liturgia, infatti, utilizza un linguaggio simbolico-rituale che si esprime per ritus et preces.(cfr. SC 48).

Il rito stesso ha i suoi linguaggi: uno di questi è quello dei luoghi della celebrazione.

Se la Chiesa è il «sacramento universale della salvezza» (cfr. LG 48), la Domus Ecclesiae è il “sacramento della Chiesa” stessa, in quanto “segno visibile” dell’unico vero tempio che è Cristo e il suo Corpo mistico, che celebra in un determinato luogo in spirito e verità. La chiesa-edificio è, dunque, «segno del mistero della Chiesa», cioè epifania del popolo di Dio radunato per lodare incessantemente il Signore, per nutrirsi della parola di Dio e intercedere per la salvezza del mondo, in particolare con la celebrazione dell’Eucaristia e dei sacramenti (cfr. Preghiera di dedicazione di una chiesa).

In quest’ambito si innesta la settimana liturgica organizzata dal Monastero benedettino Beato Dusmet di Nicolosi, volentieri accolta e promossa dall’ufficio Liturgico Diocesano che si pregia di avere la preziosa collaborazione di Dom Ildebrando Scicolone, professore emerito di liturgia del Pontificio Istituto liturgico S. Anselmo di Roma.

La premessa da cui prende spunto questa iniziativa di formazione liturgica è quella di offrire un percorso per «recuperare la capacità di porre e di comprendere i simboli della liturgia» (Desiderio desideravi, 44) laddove Gesù desidera incontrare i fedeli e raggiungerli con la potenza della sua Pasqua (cfr. Desiderio Desideravi, 11)

La settimana liturgica, quindi, non proporrà un corso di architettura per la liturgia, ma si offre come un percorso mistagogico che accompagnerà gli operatori della liturgia a scoprire la valenza, la bellezza e la ricchezza di questi "santi segni", al fine di aiutare ciascuno a passare dai segni al mistero e a coinvolgere in esso l'intera esistenza.

L’Ufficio Liturgico Diocesano raccomanda vivamente a tutti gli operatori pastorali della liturgia questo strumento di formazione liturgica per guardare agli spazi della celebrazione con maggiore consapevolezza. Essi, nell'aula dell'assemblea liturgica, non sono spazi "neutri" o semplicemente “funzionali al rito”, ma sono pieni di “senso” e dei veri “luoghi simbolici”, soprattutto quando la comunità dei credenti è radunata per celebrare i santi misteri ma anche fuori della celebrazione stessa con la loro semplice e nobile presenza.

Più precisamente, possiamo affermare che si tratta di ambiti spaziali che entrano a far parte del rito e, quindi, posseggono un valore effettivamente celebrativo.

Invitando operatori pastorali e cultori di liturgia a non perdere questa preziosa offerta formativa e ringraziando l’Abate Scicolone per la sua disponibilità, allego la locandina della settimana liturgica.

Catania, 07.07.2023

Sac. Salvatore Magrì
Direttore ULD

Questo fine settimana, a Piazza Armerina (EN), ci sarà la visita dell'insigne reliquia del Velo di Sant'Agata V.M.

Arcidiocesi di Catania - Ufficio Stampa Basilica Cattedrale per la Festa di Sant'Agata

Gent.mi,
questo fine settimana, a Piazza Armerina (EN), ci sarà la visita dell'insigne reliquia del Velo di Sant'Agata V.M.. L’evento coincide con i festeggiamenti in occasione del 675° anniversario del ritrovamento dell’icona di Maria Ss. Delle Vittorie, patrona della diocesi di Piazza Armerina.
Il programma prevede sabato 8 luglio l'accoglienza del Velo alle ore 18 in P.zza Garibaldi, con una processione lungo via Cavour fino alla Cattedrale di Piazza Armerina, dove la reliquia verrà esposta. Alle ore 19 si terrà la S.Messa presieduta da S.E. Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina.
Domenica 9 luglio i fedeli potranno venerare il Velo dalle ore 8:30 alle ore 12 e dalle ore 16 fino alla sua ripartenza. Ci sarà una S.Messa alle ore 11 presieduta da Don Alessio Maria Aira, Amministratore Parrocchiale della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina ed una S.Messa alle ore 18:30 presieduta dal Rev.do Mons. Barbaro Scionti, Parroco della Basilica Cattedrale di Catania.
Si allega la locandina dell'evento, dove poter approfondire ulteriori dettagli.
Buon lavoro,
Giacomo Scuderi
Ufficio Stampa Basilica Cattedrale per la Festa di Sant'Agata
Tel. 347 04 52 797

 

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