28 Agosto 2026

Si chiude la Settimana Liturgica Nazionale: prossima tappa la diocesi di Albano

Il presidente del CAL, mons. Claudio Maniago: “Lo stupore è accorgersi e rendersi conto, per poter essere coinvolti e partecipare”

Si è chiusa oggi a Catania la 76ª Settimana Liturgica Nazionale, con la riflessione conclusiva di mons. Claudio Maniago, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente del Centro di Azione Liturgica (CAL) e della Commissione Episcopale CEI per la Liturgia. Al cuore del suo intervento il tema di riflessione della Settimana: “La Chiesa è generativa, altrimenti non è la Chiesa del Signore”. Maniago ha collegato il confronto di questi giorni a una categoria centrale della Lettera apostolica Desiderio desideravi di Papa Francesco: “Credo che la riflessione e anche la verifica di questa settimana vada fatta alla luce della categoria importante per la liturgia che è lo stupore, che è accorgersi e rendersi conto, e quindi poi poter, a maggior ragione, essere coinvolti e partecipare“. In questa chiave, ha aggiunto, va letto anche il messaggio di saluto inviato da Papa Leone XIV all’apertura dei lavori: “Siamo stati aiutati ad accorgerci, ad avere stupore, per esempio anche per il fatto che il Santo Padre, come sempre, ci abbia fatto arrivare il suo messaggio, che è sicuramente di incoraggiamento e di benedizione, e soprattutto di conferma dell’importanza del cammino che stiamo facendo a livello di formazione liturgica”. Giornate di lavori per fare emergere difficoltà e fatiche che si stanno vivendo a livello di pastorale, e al tempo stesso sottolineare le potenzialità e le prospettive: “Qui non si danno mai delle soluzioni, ma stimoli, indicazioni, percorsi su cui lavorare nelle Chiese locali”. Un saluto alla Sicilia dopo quattro giorni di lavori impegnativi: “Anche quest’anno la Settimana Liturgica Nazionale – ha proseguito Maniago – ha coinvolto centinaia di persone provenienti dalle varie diocesi d’Italia. L’arcidiocesi di Catania, sede dei lavori di questa edizione, è stata anche parte attiva, a cominciare proprio dall’arcivescovo, mons. Renna, a cui va la nostra gratitudine: è stato presente e ha camminato con noi in questi giorni“.

La relazione conclusiva è stata affidata al professore Giuliano Zanchi (Università Cattolica – Milano): “Per transitare verso una nuova forma di iniziazione bisogna bagnarsi i piedi e quindi farsi carico anche di molte trasformazioni. La più importante, in sintesi, è naturalmente congedarci da questa idea scolastica dell’iniziazione sostanzialmente legata all’infanzia e alla scolarizzazione dell’infanzia. È tutta la comunità che è iniziatica e che fa in modo che tutti coloro che lo vogliono, grandi o piccoli, incontrino Gesù nella loro vita. A questo la comunità si deve attrezzare: servono energie intellettuali e coraggio spirituale, ma ce la possiamo fare”.

Commento di chiusura anche per don Mauro Dibenedetto, Segretario del Centro di Azione Liturgica (CAL): “I relatori ci hanno offerto delle riflessioni intense e provocatorie, che ci porteranno a continuare il nostro lavoro nelle diocesi, nella realtà di vita parrocchiale di coloro che hanno partecipato. Perché il tema scelto, Liturgia e Iniziazione cristiana, una Chiesa che genera, ci porterà sicuramente a dare un contributo anche a tutti coloro che stanno affrontando questo tema come parrocchie, realtà diocesane o anche la Chiesa italiana”.

Alla fine dei lavori è stata annunciata anche la prossima tappa: la 77ª edizione si terrà nella diocesi di Albano, dal 23 al 26 agosto 2027: Accolgo il testimone della Settimana Liturgica – ha spiegato il vescovo mons. Vincenzo Vita – ed esprimo la gratitudine e la gioia della nostra diocesi per questo invito che ci ha onorato. Siamo consapevoli che il compito che ci attende non sarà facile, poiché ci inseriamo in una tradizione lunga ottant’anni che ha segnato il cammino delle nostre Chiese in Italia. Seguire Catania rappresenta una sfida, perché qui è stato espresso il meglio dell’ospitalità siciliana; cercheremo, nella semplicità e nell’umiltà della nostra Chiesa, di fare altrettanto bene”. Poi un passaggio sui lavori: “La diocesi di Albano, una delle sette sedi suburbicarie che circondano la Chiesa di Roma, ospiterà i lavori della 77ª edizione presso il ‘Centro Mariapoli di Castel Gandolfo’. È un luogo molto espressivo della nostra realtà, voluto da San Paolo VI e oggi affidato al Movimento dei Focolari”.

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