domenica, 16 Agosto 2026

Indirizzo di saluto alla Celebrazione Eucaristica del 15 agosto 2026 Solennità dell’Assunzione al cielo di Maria Santissima

Indirizzo di saluto alla Celebrazione Eucaristica del 15 agosto 2026 Solennità dell’Assunzione al cielo di Maria Santissima

Eminenza reverendissima,

ho la gioia di accoglierla, in questa solennità dell’Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria, nel Santuario diocesano di Maria SS. della Sciara, prima tappa della sua visita all’Arcidiocesi di Catania per le Celebrazioni del nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata. Con me l’accoglie S.E. mons. Salvatore Gristina, arcivescovo emerito di Catania, S.E. mons. Giuseppe Marciante vescovo di Cefalù e figlio eletto di questa Chiesa, il vicario generale, il parroco e rettore di questo Santuario, don Alfio Privitera e la comunità Fraternità Nostra Signora della Sciara, che anima la vita spirituale di questo Santuario, i presbiteri, i diaconi, le consacrate, i fedeli laici.  Il luogo dove celebriamo l’Eucarestia da lei presieduta, è molto caro alla Chiesa di Catania, e rappresenta per noi il segno che il “presidio” di Maria su questo lembo di terra tra l’Etna e il mare non è venuto mai meno, anche quando la sciara- la lava- ha sommerso nel 1669 l’antico santuario di Maria SS. Annunziata, i cui resti dell’antico gruppo statuario dello scultore Antonello Gaggini, definiti “simulacri del Paradiso” ci danno idea della qualità dell’arte che lo adornava. Ma più granitica della lava era la fede del popolo di Dio, che seppe attendere, pregare, scavare, fin quando, nel 1704, il simulacro della Beata Vergine Maria con il Bambino non riemerse dal buio, e qui attende quanti si recano in pellegrinaggio in ogni giorno dell’anno, ma soprattutto il 30 maggio o in prossimità di quella data, quando l’intera diocesi, da oltre un secolo, giunge qui per affidarsi a Maria, Madre della Chiesa, e in Lei trovare ancora l’immagine di chi è chiamata ad essere, ad attingere forza per vivere la sua missione.

È bello iniziare questi giorni carichi di memoria grata con la celebrazione dell’Eucarestia nella solennità dell’Assunzione di Maria e riascoltare le parole del Magnificat, che papa Leone ha mirabilmente commentato nella enciclica Magnifica humanitas, facendo memoria di un titolo bellissimo mariano, nato dal cuore di San Paolo VI: Maria poetessa e profetessa della nostra redenzione. Nel Magnificat papa Leone ci insegna che il Signore invita a guardare la storia con Maria, a partire “dal basso”, ed è per questo che con Lei, preghiamo per tutti coloro che anelano alla pace e alla giustizia, soprattutto per le situazioni che lei nella sua delicata missione ha incontrato quest’anno, affinché possano vedere realizzato quell’anticipo dei cieli nuovi e della terra nuova che Maria ha già raggiunto e dal quale non vogliamo distogliere lo sguardo, che così si riempie di speranza e di operosa carità. Ci illumini con la sua parola, eminenza, ci benedica, spezzi per noi il Pane della vita eterna.

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